Candelaio junior: a Nola 650 ragazzi a lezione di legalità

18 gennaio 2019

Candelaio junior: a Nola 650 ragazzi a lezione di legalità

"Occorre fare rete, unire risorse, idee, proposte, con l'obiettivo di rendere la città il più possibile attrattiva e viva per l’affermazione di una “cultura diffusa” capace di promuovere le diverse vocazioni del territorio attraverso una reale apertura verso quei progetti che, nei giovani, trovano il loro principale interlocutore. Ecco perché sosterremo sempre iniziative come il Candelaio junior promosso dal circolo culturale Passepartout che rappresenta uno strumento fondamentale di comunicazione e conoscenza per i ragazzi”. Con queste parole l’imprenditore nolano Francesco Napolitano commenta l’ottima riuscita della due giorni organizzata dall’associazione di Nola di cui è stato official sponsor. Due giorni interamente dedicati alla letteratura per l’infanzia che hanno visto alternarsi prima sul palco del teatro Umberto e poi nel salone del museo storico archeologico le scrittrici Fulvia Degl'Innocenti, Anna Sarfatti, Cristina Zagaria e l’autore teatrale Michele Casella, vincitori del premio organizzato da Passepartout che quest’anno è arrivato alla III edizione.

A consegnare il premio, infatti, ispirato ad un’opera del filosofo nolano Giordano Bruno e realizzata interamente in bronzo dalla fonderia Del Giudice di Nola, sono stati gli alunni delle scuole elementari e medie del territorio. Circa 650 i ragazzi impegnati che, oltre a cimentarsi nelle domande agli autori, si sono esibiti in performance artistiche ispirate a temi sociali come il bullismo e l’integrazione. Non solo. Diversi i momenti riservati alla musica come l’omaggio a Massimo Ranieri e alla memoria di Fabrizio De Andrè. E poi ancora il teatro con la riproduzione di alcuni brani recitati tratti dal musical Scugnizzi ed interpretati dagli stessi ragazzi.

“Un’occasione per rendere visibile l’arte a 360° mettendo al centro i giovani e la loro infinita creatività – continua Francesco Napolitano – Sono queste le opportunità da coltivare e da portare avanti per l’affermazione di quei valori educativi e formativi ben lontani da schemi precostituiti e da forme di egoismo”.